La Biro Verde

Essenzialmente non serve a nessuno…

Archivio per la categoria “Uncategorized”

I primi assaggi.

Importanti novità!

Ieri, 6 febbraio 2011, i nostri due figliuoli hanno per la prima volta assaggiato… LA MELA…

Lo svezzamento è quindi ufficialmente cominciato!

Ecco l’Alessia che, tra una smorfia e l’altra,era alquanto contrariata sul nuovo sapore…

Simone ha dimostrato un palato più adattabile.
Dopo i primi due cucchiaini, durante i quali mostrava una faccia del tipo “Checazzmistatedando?”, è subito diventato goloso e interessato a questo nuovo sapore/consistenza.
———————————————————-
Questo stesso giorno, vista la temperatura stranamente bonaria in febbraio (16 gradi a mezzogiorno…), li abbiamo messi in ghingheri e li abbiamo portati a prendere un po’ di sole…
Alessia con il vestito da Dark Lady regalatole dallo Zio Enrico e le scarpine da Marco e Jessica, in braccio alla Zia Marzia:
E Simone, il boscaiolo… con i pantaloni regalati dallo Zio Enrico e la camicia con gilet regalato dallo Zio Marco e dalla pseudo-zia Jessica.
Aggiornamento pesi:
Alessia pesa 6,3 kg
Simone pesa 6.7 kg
Per ora è tutto.
Altre foto nuove, come di consueto, nella sezione LE NOSTRE FOTO.

Il primo, non si scorda mai…

Eh si.
Come il primo amore, anche il primo cadavere non si scorda mai.

Vi scrivo dalla sede del valtrompia soccorso, dove mi presto come soccorritore volontario del 118.

Oggi alle ore 14:50 arriva la chiamata dal 118.

Andare in codice rosso sulla strada pezzaze-lavone per supporto all’eliambulanza.

L’arrivo e lo shock.

Un pajero rovesciato a 10 metri dal guardrail, sopra di noi in uno stretto canale solcato da un torrentello.

L’auto è con le ruote per aria, con il posteriore verso valle e il motore verso monte.
Giace incastrata in una strettoia ad imbuto di questo canale.

Sotto l’auto, proprio in bella vista, un individuo schiacciato, prono, con le ginocchia appoggiate a terra e il fuoristrada sulla schiena.
Nella foto si vede, in basso a destra sotto l’auto, una forma rotonda.
E’ il fondoschiena del cadavere.

Il collo rotto e la testa piegata sotto la spalla, la faccia spappolata su un sasso.
Le braccia disarticolate, spezzate, innaturali.
Le gambe piegate con il fondoschiena all’insù, quasi in posizione fetale.

Mio Dio.

Finchè li vedi sui giornali, alla tele, nelle finction… fanno un certo effetto.
Ma vederlo dal vivo, li a pochi passi, in quello stato.

Non so se dormo stanotte.

Poco dopo arriva l’elicottero.
C’è poco da fare, il medico dichiara il decesso.
Arrivano anche i pompieri e l’autogru da Brescia.
Prima che arrivassero i carabinieri ce ne siamo andati (i morti dichiarati non si caricano sull’ambulanza)

Abbiamo saputo poco dopo che trattasi di un certo Otelli Cristian di Pezzaze.

28 anni.

Il video del servizio di TeleTutto:

QUATTROMESITONDI

Ieri non sono riuscito a scrivere nulla, per via dei tempi un po’ stretti.
Ma oggi eccomi qui a fare gli auguri di buon Quarto Mese ai due esserini vertebrati!

 Guarda Simone che faccia da furbetto!

Pesi aggiornati a ieri:
Simone: 6,020 kg
Alessia: 5,760 kg

La velocità con cui cambiano d’umore è pazzesca.
Sono arrivato a casa verso le 18:15 ed erano li tutti e due nel seggiolone che ridevano alle mie boccacce.
Dopo un quarto d’ora è scoppiata l’apocalisse.
Tutti e due ad urlare come pazzi, di colpo!

Avrebbero dovuto (potuto) aspettare ancora un’ora prima di mangiare, ma una volta col biberon in bocca è tornata una pace cristallina.

Turbina e Marmitta a pancia in giù

Sono i nuovi soprannomi attribuiti ad Alessia, la Turbina… data l’alta pressione che genera il suo culetto durante l’espulsione di gas, capace di spostare l’asse terrestre.
E’ lei la causa dello strano freddo di questo inverno.
I suoi peti hanno alzato l’inclinazione del nostro pianeta di svariati gradi.

Poi c’è il Marmitta, così nominato per la capacità di scorreggiare in modo lento e perpetuo.
Dall’apparenza innoque, si è poi scoperto all’università di Detroit che tali peti espellono gas serra che hanno già alzato la temperatura planetaria di 0,2° in 4 mesi.

Se non fermiamo queste due ciminiere intestinali travestite da lattanti, l’umanità intera si estinguerà ben prima della data maya 21 dicembre 2012…

I primi chiacchiericci…

Il senso dell’Italia per la neve (tratto dal Blog di Beppe Grillo)

Copio & incollo un articolo che mi ha fatto sorridere, anche se dentro mi fa girare le palline… Arriva dal blog di Beppe Grillo e spiega in modo comico cosa accade nella società italiana quando nevica…


A dicembre nevica, è un fenomeno atmosferico che dura da migliaia di anni. Può nevicare di più o di meno, ma è un fatto che d’inverno nevica. Più spesso in montagna che in città, più al nord che al Sud. La neve, generazione dopo generazione, è rimasta sempre la stessa, si è depositata candida e soffice sui tetti e nei boschi. E’ cambiata invece la percezione della neve da parte degli italiani. Se la neve evocava un tempo il Bianco Natale e “Tu scendi dalle stelle“, era pronunciata con la lettera minuscola (“n” come “neve“) e la si guardava cadere con meraviglia dietro ai vetri delle finestre, oggi si è trasformata in una minaccia per il Paese. Si pronuncia tutta maiuscola con il punto esclamativo “NEVE!”. Ha eguagliato il terrore ancestrale del fuoco. Se gridate, infatti, in un luogo chiuso: “AL FUOCO! AL FUOCO!” scatenerete il panico allo stesso modo che se gridaste “ALLA NEVE! ALLA NEVE!”. Chi dall’ufficio o dalla propria abitazione dovesse per necessità spostarsi in treno, in macchina, in aereo, in tram o anche a piedi, in presenza della neve sa di dover affrontare l’ignoto.
E’ quindi utile per la propria sopravvivenza disporre di un dizionario minimo del bianco elemento. La NEVE non è tutta uguale.
Gragnola. Neve finissima e leggera, formata da cristalli di neve circondati da uno strato trasparente di ghiaccio. In presenza della gragnola i Tir dotati di gomme estive si dispongono a spina di pesce sull’autostrada (la A1 – tratto appenninico è la più gettonata) con automobilisti findus chiusi per 15 ore nelle automobili trasformate in frigoriferi.
Neve tonda: fiocchi di neve che, attraversando uno strato caldo dell’atmosfera, arrotondano i loro bordi, prendendo una forma sferica. La neve tonda blocca ogni linea ferroviaria. La conseguenza sono i bivacchi nelle stazioni. L’ italiano si trasforma in un “barbone per una notte“.
Imbiancata. Leggera caduta di neve. La più infida, detta anche “neve di Alemanno“. Provoca cadute e fratture scomposte all’uscita di casa dove manca sempre il sale che nessuna amministrazione aveva pensato di comprare. I Comuni sono di solito sorpresi dall’eventoeccezionale“. Chiudono allora e scuole e i luoghi pubblici e imprecano alla neve se “attecchisce“. La neve se fosse più educata o trattata geneticamente non dovrebbe attecchire.
Tormenta. Tempesta di neve intensa accompagnata da vento. Sempre annunciata da giorni da tutte le previsioni meteo. In arrivo dal Nord Europa, ha la caratteristica di cogliere sempre impreparati aeroporti, ferrovie e Anas che varano un piano di emergenza che darà i suoi effetti in una data indeterminata. Di solito a cavallo del Ferragosto.
Polvere di diamante. Precipitazione nevosa, sotto forma di finissimi cristalli di ghiaccio. Si verifica in presenza di bassissime temperature e bassi livelli di umidità. Costringe gli automobilisti alla classica posizione “obtorto collo” con la testa fuori dal finestrino e gli occhiali da sole per potere vedere davanti a sé. Il parabrezza infatti diventa un blocco di ghiaccio anche grazie alla presenza degli spazzaneve.
In Italia non è ancora arrivato il blizzard, neve e vento fortissimo a 200 km/h dell’Antartide, ma a quella velocità ogni inverno girano le palle degli italiani.

TRE MESI (anagrafici)

Oggi, 19 dicembre, ad un soffio dal loro primo Natale, eccoli che compiono 3 mesi anagrafici… che in realtà sono 2 mesi scarsi… biologicamente parlando… ma 3 mesi al mondo sono compiuti.

Tanti auguri da tutti…
Pesi: 5,04 kg Simone e 4,81 kg Alessia.

Sorrisi e coccole

Nuove foto fresche fresche di questo weekend…

Ecco Simone in tutto il suo splendido sorriso sdentato:

Sua sorella Alessia lo segue a ruota…

Ed eccoli qui tutti in tiro che si fanno due coccole… speriamo che crescendo restino così “amici”…

Aggiornamenti…

Si cominicia a stare un po’ meglio, i bimbi ora dormono la notte… almeno 6 ore filate.
Dopo la pappa delle 23 circa, infatti, tirano tranquillamente fino alle 6 di mattina.
A volte le 5, a volte le 7… ma siamo li.

Diciamo che io e Miky cominciamo a tirare un po il fiato… merito anche della dondolina “robotizzata” che concilia il sonno dei due pargoli…
Ecco Simone mentre padroneggia sul suo TRONO vestito con la sua tutina di COVERI:
(click per ingrandire)

Ce l’hanno prestata e devo dire che ero scettico… non l’avrei mai comprata, dato che costicchia.
Ma ora è diventato un accessorio tra l’utile e l’indispensabile, soprattutto avendo due gemelli.
Uno lo schiaffi li e ti puoi occupare dell’altro.
Questo aggeggio dondola in due direzioni (beccheggia e rolleggia) con 6 velocità differenti.
Ha la musichetta di vari tipi, dalla melodia allo scroscio dell’acqua di un fiume.
Ha anche la giostrina elettrica e una semisfera al centro con all’interno delle figure marine e delle luci cangianti.
Unica pecca: funziona solo a batterie: 4 pile TORCIA per volta… e con queste due pesti durano si e no 3 giorni.
Peccato che in commercio si faccia fatica a reperire pile ricaricabili torcia, e ancora meno il caricabatterie annesso…

Ma ecco altre foto dello stesso giorno (5 dicembre…).

Simone che DOVREBBE DORMIRE….

Alessia per la prima volta in minigonna…. 🙂

E qui sempre Alessia che si perde via con la giostrina da lettino,regalo della zia Marzia.

Per ora è tutto.
Ciao.

LEGGE DI MURPHY applicata alla gravidanza e ai neonati.

  1. Le acque si rompono SEMPRE di notte.
  2. Le possibilità che il parto sia gemellare sono inversamente proporzionali alle dimensioni della casa dei genitori.
  3. La notizia della gravidanza sconvolgerà SEMPRE qualche progetto importante che i genitori avevano fatto.
  4. Se il papà può entrare in sala parto, esso sarà suscettibile al sangue. E viceversa.
  5. Non esiste parente che non dica ai genitori in dolce attesa: “Dormi adesso che puoi…” indipendentemente dal fatto che siano essi stessi genitori o meno.
  6. Più le domande rivolte alla ginecologa saranno dirette, più le risposte saranno vaghe.
  7. Il parto naturale fa male prima. Il cesareo dopo. Non c’è scampo.
  8. Il neonato si sveglierà piangendo non appena la testa di almeno uno dei genitori supererà l’inclinazione di 45°
  9. Il volume del pianto del neonato è maggiore o uguale alla somma del  sonno degli altri membri della famiglia.
  10. Il neonato farà la cacca nei momenti meno adatti.
  11. Le coliche gassose non avvengono quasi mai prima delle 21:00 e dopo le 6:00.
  12. Nel caso di gemelli, i problemi non si sommano ma si elevano al cubo.
  13. Se un neonato potrebbe piangere, piangerà.
  14. Se un neonato non dovrebbe piangere, piangerà.
  15. Quando il genitore è in forza, il neonato dorme. Quando il genitore è cotto, il neonato è sveglio.
  16. Se un neonato potrebbe confondere il giorno con la notte, lo farà.
  17. Se scorreggia il neonato tutti che ridono e fanno i complimenti. Se scorreggia il papà, ride solo lui…
  18. La posizione del culo dei genitori è strettamente legata al pianto del neonato. In piedi: calmo. Seduto: panico.
  19. Non esiste pannolino economico o costosissimo che resisterà alla pipì del neonato. Prima o poi si bagnerà anche fuori.
  20. Il neonato troverà sempre un modo per superare in astuzia le azioni dei genitori per riuscire a riposare un poco. E’ istintivo.

Ne scriverò altri, se mi vengono…
Ciao.

Navigazione articolo