La Biro Verde

Essenzialmente non serve a nessuno…

Archivi per il mese di “luglio, 2008”

Un nubifragio o un naufragio?

Si sa che gli animali avvertono il pericolo prima di noi.
Sono irrequiti, impauriti. Ansimano e non trovano una posizione comoda.

Avrei dovuto capirlo subito stanotte, quando Paco cominciò ad ansimare e a muoversi disordinatamente per casa.
Forse, in cuor suo, sapeva e ci stava avvertendo… a suo modo.

Preso per un semplice richiamo ai suoi fabbisogni fisiologici, mi alzo tutto intorpidito.
Saranno state al massimo le due, non ho guardato l’orologio.

Gli apro la porta finestra della sala, che da sul “suo” balcone, dove ha la tavoletta assorbente per i suoi bisogni.
Ma non esce.

“Avrà finito l’acqua…” penso.

In effetti l’acqua nella ciotola era meno di un dito e quella delle crocchette era deserta.
Cambio l’acqua e metto una manciata di crocchette.
“Magari ha solo fame” continuo nella mia mente.

Forse per riconoscenza, trotterella fino alle due scodelle e, dopo una sorsata, sgranocchia svogliato 2 (al massimo 3) crocchette.
Scrollo le spalle e me ne torno verso il letto.

Verso le 5, un rumore continuo ci sveglia tutti e tre.
Una forte tempesta si stava scatenando fuori dai rassicuranti muri.
Sentivamo lo schianto del vento e lo scroscio della pioggia sulle ante chiuse e sul tetto.

“Lo stendibiancheria!” Dice Miky.

Alzandoci energicamente, andiamo di buon passo verso il balcone della cucina e fortunatamente notiamo che tavolino, sedie, stendibiancheria sono ancora al loro posto.
Anche la lunga tenda parasole sbatacchia sinistramente sotto il vento crudele, ma indenne.
Sembrava si stesse scatenando un uragano tanto i rami carichi di foglie dei due fichi a dirimpetto del balcone si piegavano. Le massicce colate di pioggia torrenziale, sotto quelle folate di vento, parevano onde impazzite di una tempesta in mezzo all’oceano.
L’aria era matida di umidità.
Tirammo “in secca” lo stendibinacheria e ripiegai la tenda parasole, per evitare una rottura potenziale dei bracci si sostegno.

Tornammo a letto e ci riaddormentammo mentre la pioggia e il vento calavano di intensità, fino a scemare.

TOC!
Poco dopo le 6, un sordo schiocco sul tetto mi fece balzare.
“Eccola” pensai subito.
Non serve essere un genio per capire che la grandine si stava presentando!
Nemmeno 5 secondi dopo gli schianti cominciarono a crescere esponenzialmente, fino a diventare una cascata compatta di ghiaccio che si abbatteva funesta sulle tegole e sui serramenti.
Stavolta Michela era preoccupata per il tavolino di legno rimasto fuori sul balcone, ma c’era poco da fare.
Ma un’ombra più minacciosa cominciava a prendere forma: la moto e le auto…
Niente garage, tutto fuori alla mercè degli elementi.

La fase più massiccia dell’attacco durò almeno 15 minuti.
Poi, lentamente, pioggia e sassaiola calarono e si quietarono, fino a soccombere nel silenzio della mattina.

Riporto alcune foto scattate alle 7 di questa mattina, a testimonianza di questo incredibile evento.
Le prime 4 sono fuori casa, mentre l’ultima è la palazzina in fronte al mio ufficio.

Il giardino “innevato”.

Il tetto della casa vicina

Ghiaccio sul parabrezza della Fusion

Spuma marina o tappeto di grandine?

Antenna e parabola piegate dal vento…

Di primo acchito, pare che i danni siano molto contenuti.
Le ante delle finestre sembrano integre.
Le grondaie sono piene di ghiaccio, ma sane.
La moto non ha nulla di evidente.
La Fusion una sola ammaccatura sulla capote, mentre la Fiesta pare illesa.
Il giardino è un cumulo di foglie mozzate ed erba pressata. I fiori sono tutti vittime.

In giardino, tra l’auto e la moto, ho troavato un tappo di plastica mozzato a metà, della grandezza di una noce.
Non ho ancora identificato la provenienza.
Se ci saranno novità, aggiornerò il giornale di bordo.

Ten. di Vascello Poli Nicola.
Guardiamarina Finanzini Michela.

Siamo sopravvissuti anche a questa tempesta.
La prossima volta, caro Paco, capiremo.

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Michela e … Luciano?

E’ si…
Mia moglie mi tradisce.

Quando sente solo parlare di un certo Luciano L. non ragiona più.
Diventa matta…
Il suo cervello va in defribillazione…

A parte gli scherzi, il tal Luciano è nientepopòdimenoche Ligabue.

E’ il suo cantautore preferito.

Cosa è successo?
Oggi, verso le 16:30, mi chiama per dirmi che potrebbe procurarsi i biglietti per il concerto di stasera a S. Siro.

E’ follia pura!
Andare a Milano stasera?
E’ da suicidio, a patto di riuscire ad arrivare in tempo…

A parte il fatto che stasera abbiamo promesso ai miei di andarli a trovare… quindi NO!

Se era per un’altro giorno ci si poteva anche organizzare, ma partire allo sbaraglio 2 ore prima del concerto a più di 100 km di distanza è davvero da pazzi!

Il prossimo concerto, Miky, il prossimo…

Caso MDS: nuovi e agghiaccianti sviluppi

Ore 17:20.

Moglie di scorta risponde:

Vai a cacare sulle ortiche ammasso di pus putrescente, sei solo un pagliaccio di carta igienica usata.”



Sto scherzando!

Cara Marziolla, le scuse sono accettate e l’imputato è prosciolto da ogni accusa.
Blocco PS3 e PC annullati con effetto immediato.

La seduta è tolta.


Svolta nel caso MDS

(Al secolo Moglie Di Scorta).

Dato che sono le 15:20 e ancora il messaggio non è stato elaborato dalla massa neuronale della mia moglie di scorta, ne deduco che potrei esaurire la mia vita terrena prima di ricevere anche un solo “pardon”.

Quindi, alla luce di queste conclusioni, la mia clemenza prova a dare una spintarella a colei che è in debito.

Per SMS, gli ho detto che azzeriamo la cosa, facciamo finta che sia Martedì, che ieri stava male e il le chiedo, di nuovo, COME STAI OGGI?

Io, attendo fiducioso.

Vi faccio sapere ad ogni ora (circa).

Ore 16:20 = tutto tace.
Ore 17:10 = tutto tace.

Serata Camignonata.

Buon 4 luglio a tutti i “mericani”.

Certo che… pensavo… se abbiamo importato la festa di Halloween dai “mericani” perchè non la festa del ringraziamento? Oggi saremmo tutti a casa, noi lavoratori, a far compagnia ai nullafac… ehm, agli studenti.
Bah…

Ieri sera siamo andati a Camignone di Passirano (Franciacorta) alla Camignonissima: classica festa di paese con pane e salamina, giochi vari, pesca e lotteria.
Siamo andati in moto, ovviamente…

Verso le 21:30 è arrivata la guest star, Diego Parassole, (in arte Ermino Pistolazzi, comico di Zelig) che intrattenne gli ospiti (“mericani” e non) con uno spettacolo di cabaret.


Com’era lo spettacolo?

Boh! Noi due, la moglie di scorta, la suocera e la turbo suocera siamo rimasti al tavolo mangereccio tutta sera…
Personalmente, se fosse stata la Vanessa Incastrata uno sguardo potevo anche lanciarglielo… ma ad un uomo, per di più neanche bello…

Abbiamo preso 10 biglietti della lotteria, speriamo di vincere qualcosa… che so… modestamente il primo o il secondo premio: una vacanza in Sardegna e un TV LCD da 37″….

Sperem’

La serata si è anche resa utile per segnalare alla Moglie di Scorta che, nel caso volesse addolcire la sua pena da me inflitta l’altro ieri (diciamo anche annulare) basta che mi porga le sue scuse (nel modo che vuole, anche con un semplice sms) per il suo poco ortodosso comportamento di martedì!

Sono le 11:35 del giorno dopo e ancora nulla.

La Corte si aggiorna.

Per un pugno di dollari


Marco batte Nicola per un misero punto.

86/100.

Ma sui miei valgono gli interessi maturati tenendo conto dell’inflazione media annulale del 3.8% e dell’esperienza accumulata in 9 anni.
Diciamo che i miei 85/100, all’oggi, valgono 754/100.

Ora tocca alla cugina Fede!

Chi sarà il campione?

Appena so, saprete.

Ho due cognati STRONZI!


Come da titolo.

Ieri, tutto preoccupato, mando 2 sms ai due cognati alle ore 11:13.

A Marco gli chiedo come andavano gli esami orali di maturità, se era già a a posto!
A Marzia se oggi stava meglio.

Ce ne fosse stato uno dei due che mi avesse risposto.
Manco uno squillo di ricambio…

Marco “ha finito i soldi sul cell” … scusa banale, c’è sempre il telefono fisso.
Marzia “NON C’AVEVA VOGLIA DI RISPONDERE” … no comment.

Occhi per occhio, dente per dente.

Ora tocca a me fare lo stronzo…

Vediamo….

A Marco volevo regalargli un mio gioco della Ps2, ma se lo scorda.
Marzia, per 6 mesi, quindi fino al 1° febbraio 2009, non avrà più accesso nè al mio PC nè tantomeno alla Playstation 3.

Nicola ha parlato.
Così è deciso.

Ciao.

Gli esami non finiscono mai!


Oggi, primo luglio 2008 e domani, 2 luglio, rispettivamente mio cognato Marco e mia Cugina Federica fanno l’esame orale di maturità!

Riusciranno nell’impresa?

Maaaa… soprattutto…. riusciranno a superare il 85\100 del sottoscritto?

Lo spero (ma anche no…)

______

E la cognata Marzia?

A casa con la tonsillite!

Mannaggia!

Un augurio di pronta guarigione dal tuo cognato e dalla tua sorella preferiti!

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