La Biro Verde

Essenzialmente non serve a nessuno…

Adozioni e matrimoni gay

AAAAAAAAAAhhhh
Che bello vedere gente che si scanna sul DDL Cirinnà.
Al lavoro, a tavola, al ristorante, in televisione. Di colpo, tutti diventano sociologi, pediatri, psicologi, psichiatri. Tutti professori esperti.
Uno starnazzare peggio che negli allevamenti di tacchini in Minnesota.
Anzi, credo proprio che persino i tacchini smetterebbero tutti insieme di far chiasso, si girerebbero verso di noi con aria interrogativa e ci direbbero…
“Ma che state dicendo?”

Eh si.
Accozzaglie di ideologie ammuffite, appartenenti ad epoche sepolte dal tempo, luoghi comuni e preconcetti da far accapponare la pelle ad un ustionato di terzo grado.

E io mi diverto.
Ormai ho classificato l’individuo che ne parla in base a come di approccia all’argomento.

LA MUMMIA.
Lui o lei si autodefinisce all’antica, praticamente vede gli omosessuali come mostri malati da debellare, estirpare come erbacce. Figuriamoci parlare di adozioni…
Le bende di lino si squarciano ed emerge tutto il fetore del bigottismo tipico di chi è nato e cresciuto con i paraocchi (o sudario, per restare in tema).
Non necessariamente religioso, schifa tutto quello che è diverso perché è convinto che sia “contro natura”. Ovviamente non si è mai posto il problema di chiedere il parere alla natura. Magari a lei non gliene frega un beato fuffolo.
Impossibile instaurare uno scambio verbale. Vi lancerà maledizioni in geroglifico egizio, scagliandovi scarabei sacri e cobra incazzati.

LO PSICOLOGO.
“Ma ti immagini povero bambino? Avere due papà o due mamme? Come cresce?”
Frase tipo.
La mia risposta è una domanda… “E tu chi sei per dirlo?”
No, seriamente… Dall’apparenza candida, questi individui sono potenzialmente pericolosi. Credono fermamente a ciò che dicono, anche se incapaci di documentare la tesi con prove scientifiche di qualsiasi genere.
La loro idea non arriva da una ricerca. E’ innata. Lo sanno e basta.
E’ possibile instaurare una conversazione fino a quando capiscono di essere all’angolo per non avere prove. Li diventano felini e cominciano a graffiare, spesso insultando. Probabilmente vi dirà anche che siete comunisti.
Che cosa c’entri, nessuno lo sa.

IL BIGOTTONE.
Questo è spettacolare.
Ascoltarlo vi darà una scossa nei momenti bui della vostra vita, perché vi farà capire che c’è gente davvero messa peggio di voi.
E’ terapeutico.
Il bigottone crede di essere molto religioso (ma se incontrasse Dio probabilmente lo prenderebbe a schiaffi).
Ha come baluardo un ripetitivo e fastidioso “E’ contro natura“.
Lo usa smodatamente, molto più de LA MUMMIA.
Non sa spiegarti perché, ma lo è.
I suoi commenti sono un’altalena di concetti a vanvera tratti da testi sacri, memorie di Mussolini, barzellette sui negri e sui gay, presi da epoche storiche diverse tra il cenozoico e settimana prossima (Si, hanno anche il dono della chiaroveggenza, sanno esattamente come andrà a finire se….)
Se? Cosa?
Non provate nemmeno a pensare di poter colloquiare con loro.
La miglior difesa contro di essi è una “bibbiata” in faccia prima di scappare a gambe levate.

L’IMBECILLE.
Questo è pericolosissimo.
Unisce la forza dei tre precedenti e la somma a frasi sagge del calibro di:
“Ancora ancora due mamme, ma due papà NO!”
“Questi qui che vanno al Gay Pride e poi vogliono dei bambini”
“Il matrimonio è sempre stata una cosa tra un uomo e una donna”
“Gli animali non lo fanno”
Come combatterlo?
Insultategli la madre.
Lo so non serve a niente, ma è talmente imbecille che o non se ne accorge, o risponde al vostro insulto e si dimentica dell’argomento precedente.

Sapete una cosa? Credo che noi non siamo in grado di capire.
Siamo cresciuti con il concetto del “diverso”. E’ radicato in noi ed è ormai istintivo.
L’ho capito osservando e ascoltando i miei figli.
Ho due bambini di 5 anni, che sono al terzo anno di asilo. Il terzo figlio è ancora lattante e non fa testo.
Immaginate per un momento di andarli a prendere alla chiusura della scuola.
Voi vedete tre bambini bianchi, due neri, due mulatti probabilmente musulmani, e un indiano.
Loro vedono otto compagni di asilo con nome e cognome.
E i loro nomi e cognomi li imparano subito, anche se sono stranieri.
Noi dopo due minuti non ne ricordiamo mezzo.

Chi è lo stronzo?

Forse prima di sparare opinioni su argomenti che non ci competono, dovremmo osservare i diretti interessati.
I bambini.
Loro non hanno la nostra malizia di vedere IL NEGRO, IL CINESE, L’ARABO.
E molto probabilmente non glene frega una ceppa se i loro compagni hanno due papà.

A noi da fastidio, perché per come siamo cresciuti lo vediamo come una cosa strana, aliena, assurda. E quando una cosa non la si capisce, se ne ha paura.

Loro cresceranno in una società diversa dalla nostra e molto probabilmente i miei nipoti vivranno in un mondo dove avere due mamme è del tutto normale.

Pensateci un attimo.
Quando voi eravate all’asilo, quanti compagni stranieri avevate?
Zero.
Ovviamente parlo a chi oggi è genitore ed ha almeno 30 anni.
Io ne ho 37, e non ho avuto compagni stranieri nemmeno alle superiori.

Vi faccio un’altra domanda.

Che differenza passa tra un bambino che viene cresciuto da suore in un istituto e quello che viene cresciuto da due donne lesbiche?

Il primo caso è accettato, è “normale”. Il secondo no.

Beh, se pensate ancora che non sia “normale”, che i gay siano “diversi”, sappiate che siete sulla stessa lunghezza d’onda di Yemen, Somalia, Nigeria, Mauritania, Sudan, Iran e Arabia Saudita. In questi paesi i rapporti omosessuali sono puniti con la morte. Come potete constatare, tutti paesi notoriamente civili e tolleranti.

Ah, per gli psicologi da due lire, prima di aprire bocca e sparare stronzate, chiedete a chi è del mestiere e ne sa sicuramente più di voi…

Se non vi convince, prendetevi anche questo ceffone e questo calcio nei denti

Oppure date un’occhiata a come sono messi male i bambini di coppie gay nel mondo, in paesi dove l’adozione è consentita da anni.

Chiaro, troglodita?

E per finire una bomba per chi parla tanto di famiglia tradizionale….

Maria aveva 14 anni, Giuseppe 30. E non era il padre naturale.

“Famiglia” ????

 

Buona notte.

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