The last trail….
Ecco l’emozionante video del primo agosto 2010, girato tra Polaveno, Iseo e Endine.
Scene ON BOARD della mia TRANSALP e tanto altro.
5 minuti di bontà in olio di oliva.
Ecco l’emozionante video del primo agosto 2010, girato tra Polaveno, Iseo e Endine.
Scene ON BOARD della mia TRANSALP e tanto altro.
5 minuti di bontà in olio di oliva.
Premessa:
Con un quaderno puoi uccidere una mosca, accendere un fuoco, scrivere appunti.
Se puoi farlo non significa però che sia corretto.
Infatti il quaderno nasce per portare appunti.
Tutti gli altri usi sono possibili, ma sbagliati.
Conoscevo una ragazza.
Conoscevo una ragazza che, come tante altre ragazze nel fiore degli anni, era un po’ timida ma anche un po’ curiosa.
Ogni tanto le piaceva fare un giretto in bici, nei tiepidi e tranquilli pomeriggi tardo-primaverili.
Parlava poco, ma se le andava era una buona compagna di chiacchierate.
Le piaceva la compagnia come la solitudine; stava insieme ad amici e parenti in modo forse un poco chiuso, ma comunque presente e attivo, mentre in solitudine cantava.
Non importa se la canzone veniva un po’ stonata, ma cantava.
Era anche il tempo, ricordo, in cui a Natale si occupava PERSONALMENTE nella scelta dei regali da fare alle persone più vicine, me compreso.
Nonostante non godesse ancora di una sua libertà economica, aveva comunuque la buona e genuina volontà di pensare a tutti!
Quando veniva a trovarci stava accanto alla sua sorellona, accoccolandocisi sul divano guardando la TV; oppure assieme al sottoscritto per mordaci partite con i videogiochi.
A volte aveva un gradito spirito di iniziativa: ricordo come fosse ieri quando mi chiese se la portavo a fare un giretto in moto!
Il bozzolo.
Oggi…
Oggi questa ragazza è mutata.
Generalmente le ragazze, verso i 18 anni, sono come le farfalle che escono dal bozzolo e si riscoprono femmine.
Ma non è questa, ahimè, la mutazione che ha subìto.
Viceversa, sembra sia tornata in uno stadio larvale, chiudendosi in un bozzolo al riparo dal mondo esterno.
Questo bozzolo è etereo, trasparente, impalpabile.
Si chiama Social Network.
Ore e ore china su un netbook che prima o poi le chiederà il conto in termini di salute ossea, oculare e sociale.
Con le mani in una posizione a dir poco agghiacciante e disumana, passa rapidamente dalle lettere della tastiera al mouse pad per saltare da Facebook a Netlog, da Badoo a Messenger… tutti aperti contemporaneamente.
La sua libertà, che tanti possono solo sognare…
La sua gioventù, che tanti possono solo ricordare e rimpiangere…
Il suo tempo libero che NESSUNO le darà mai più indietro, una volta finita la scuola…
Tutto risucchiato in un vortice affascinate quanto mortale chiamato Social Network.
La scuola…
E’ stata rimandata in settembre, in IV superiore…
Durante l’estare era troppo occupata a curare il suo luccicante (ma fintissimo) bozzolo per curarsi di riparare le materie azzoppate.
E così si è presentata agli esami di recupero senza sapere nulla.
Bocciata.
Ecco il PRIMO TRIBUTO che ella deve pagare per il Social Network.
Il Sistema ha preteso qualcosa in cambio alle ore passate a “divertirsi” su internet, in barba al suo naturale dovere sociale di studiare.
Dovere Sociale… Nei confronti dei suoi genitori, che la mantengono in tutti i sensi e che spendono fior di quattrini per mandarla a scuola, darle un diploma che per i prossimi 40… 50… 70 anni le permetteranno di non chiedersi quanto fosse stupida, e di costruirsi un futuro più sopportabile, un lavoro piacevole e una libertà economica per lo meno sufficiente.
Sociale… Nei confronti della sua stessa intelligienza, che dovrebbe mettersi al sevizio della comunità, perchè il bene comune deriva inscindibilmente dal bene del singolo.
Sociale… Lei sta appunto “studiando” nel ramo… potrebbe diventare una maestra di asilo nido.
Ma chi affiderebbe i propri piccoli ad una maestra con un tale curriculum scolastico? Io no.
Una ragazza così bella, così fortunata.
Ora non è altro che uno squallido profilo su un social network.
Ecco cos’è diventata.
Non è più una persona, è un profilo.
Social Network… (da ora SN) Un mondo luccicante di minigiochi, pagine divertenti, foto suadenti… TUTTO FINTO. FINTISSIMO.
Centinaia di amici che nemmeno sai chi sono e non ricordi come mai sono diventati tuoi amici.
Vetrina di immagini e foto tutte simili, che ritraggono le persone in modo da far vedere solo i loro lati migliori.
Amici che fanno solo massa, numero… quasi sia una dose giornaliera di una droga che comincia a prendere il sopravvento sulla tua volontà.
Una cortina di fotografie che in confronto il cimitero di Londra sembra un quadro astratto.
L’unico segnale che il cervello funziona ancora è l’impulso ormai involontario di continuare a cliccare il pulsante per aggiornare la bacheca, o per sbirciare convulsivamente i messaggi e le pagine degli “amici”.
Amici?
E chi sono?
Nella migliore delle ipotesi sono persone che conosci da qualche mese.
Mi rivengono in mente quelle massime che voi ragazze amate dipingere sui diari… una tra tante:
“Non basta una vita intera per conoscere una persona”.
Verissimo.
E una persona che conosci da una manciata di giorni la chiami “AMICO”?
Il termine corretto è conoscente.
Io e lei da quanto ci conosciamo? 12 anni.
Davvero pensa di conoscermi bene? Io non credo… e sono 12 anni.
Nella peggiore delle ipotesi, invece, sono assoluti ignoti.
Che senso ha? Tutto nella vita deve avere un senso.
Riesce a dare un senso agli oltre 200 “amici” perfettamente sconosciuti?
E’ o non è un paradosso?
Non so se si rende conto del danno che si sta facendo.
E’ una ragazza orgogliosa: so che se sta leggendo queste righe pensa che io stia esagerando, che non è vero che passa troppo tempo sui SN…
Ma cosa farebbe se per una settimana l’accesso ad internet le fosse negato?
Sarebbe in grado di organizzarsi una settimana senza SN?
Cosa potrebbe mai fare in un mondo che offre infinite attività, da sotto ai tuoi piedi fino a guardare le stelle?
Credo proprio che non saprebbe… non sarebbe più capace di concepire una sola giornata senza controllare il suo profilo sui SN.
E anche se ne fosse forzata, sentirebbe il desiderio più o meno intenso ed esplicito di tornare nel suo bozzolo… un desiderio tanto forte quanto inconscio e insospettabile.
La prova più evidente di tale assuefazione risiede in una sua stessa frase, detta al ritorno dopo una settimana di tirocinio scolastico lontana da casa: “Finalmente torno dal mio computer.”
Amicizie virtuali, false, non reali… ormai hanno la meglio sulle amicizie reali.
Non partiva da un posto lasciando amici, tornando in un posto dove ci sono persone VERE che le vogliono VERAMENTE bene.
No.
Il suo computer.
E se si rompe? Funerale e lacrime? Vestita a lutto per un anno?
Vederla ridotta ad uno squallido profilo mi spezza il cuore.
Mi fa preoccupare.
Sta costruendosi un futuro che non esiste.
E si che non è stupida, anzi…
Ma come spesso accade, l’intelligenza e la volontà possono essere tanto alleate quanto arcinemiche.
L’epilogo è abbastanza semplice.
La volontà è più forte dell’intelligenza.
Se essa non vuole collaborare, l’intelligenza da sola non basta.
Il social network, pian piano, ti inghiottirà.
So che i consigli sono duri da digerire.
E diventano scomodi quando non lo hai nemmeno chiesto, il consiglio.
Diventano anche fastidiosi quando toccano un nervo scoperto della propria personalità errata.
La tua coscienza ti sussurra che… ma tu non hai orecchio.
Ma per stavolta, Marzia, accetta il consiglio.
Fatti un po di autocritica e pensa.
Se tutte le persone che ti conoscono meglio, che ti vogliono più bene, che ti sono da sempre e per sempre vicine ti dicono che stai sbagliando…. e sono persone che hanno visto molte più cose di te, hanno ossa, testa e cuore pieni di cicatrici per tutti gli errori che hanno fatto in gioventù… e stanno cercando NON di ROMPERE LE BALLE, ma di PROTEGGERTI da quelle stesse ferite che loro portano, pesanti come macigni, con loro… beh… non ti viene il sospetto che possano avere ragione?
“Solo due ore alla sera”
“Cambio la password al router”
“Ti porto via il computer”
A te sembrano minacce.
Le interpreti così perchè ti danno fastidio.
In fondo al cuore sai che non sono atte a farti del male, ma tu ora ti senti “GRANDE”, pensi di non essere più quella ragazza ingenua di “una volta”… che hai aperto gli occhi… che sai riconoscere cose che prima non vedevi e bla bla bla.
Pensi di essere autosufficiente e di essere padrona della tua vita.
Ma devi ancora scoprire che “essere padroni” non significa “fare ciò che vuoi”, bensì “fare ciò che devi”.
So che non riesci ancora a concepire e, soprattutto, accettare il concetto.
Te ne accorgerai presto.
Stai prendendo alla leggera il fatto di dover ripetere la Quarta superiore.
Non sarai così menefreghista quando, cercando lavoro, scoprirai che questo tuo “fare ciò che vuoi” ti ostacolerà. E allora capirai che la tua libertà è strettamente legata al tuo dovere.
Se non fai quello che devi, limiti la tua libertà.
Purtroppo questa causa-effetto ha tempi di reazione molto lunghi, ma ti voglio fare un esempio più concreto.
Tu puoi decidere a che ora spegnere la luce, la sera.
Oppure DEVI adattarti in base all’ora di sveglia?
Lo hai provato sulla tua pelle.
Andando a dormire all’ora che vuoi, paghi le conseguenze il giorno dopo.
Non solo. Avendo anche il ciclo mensile, un sonno sregolato amplifica il dolore.
Sei ancora convinta che la tua scelta di “volere” sia saggia, rispetto al “dovere”?
Io sono preoccupato.
Tua sorella è preoccupata.
Tua mamma è preoccupata.
Tuo papà e a suo modo anche tuo fratello…
Tua Zia, tua nonna…
Alcune persone manifestano questa preoccupazione urlandoti di spegnere il PC, altre ti punzecchiano con frecciatine, altre si rattristano, altre non dicono nulla e soffrono di nascosto.
E’ questo quello che vuoi?
Alla fine di tutto che contributo pensi diano questi SN alla tua crescita sociale e culturale?
Cosa ti danno a fine giornata?
Sei soddisfatta o porti dentro un sottile senso di infelicità?
Un senso di… qualcosa che non c’è?
Quando scoprirai il POTERE degli stimoli, capirai cosa NON è un mondo fittizio.
Uno stimolo è quella cosa che ti fa salire l’adrenalina, che ti fa battere il cuore, che ti fa piangere di gioia o di commozione, che ti fa gioire per il vento nei capelli, per la risata di un amico, per la velocità lungo l’asfalto, per una partita a carte, per una serata genuina con chi ti vuol bene….
Gli stimoli sono il nettare della nostra voglia di vivere, del nostro sentirci parte di un mondo che ha tante cose da correggere, ma che è anche meraviglioso.
Ed è tutto li, ad un metro dal tasto POWER di questo stesso PC su cui stai leggendo.
Sii davvero la ragazza che vuoi essere.
Spegni.
Ci sono cose che il tempo non può accomodare. Ferite talmente profonde che lasciano un segno. (LoTR)
Le spedizioni punitive che il nostro governo adotta verso chi si mette al volante ubriaco sono a dir poco eccessive e di stampo medievale.
E’ ora di finirla col punire solo chi viene colto sul fatto, magari quelle persone che per una birra con gli amici si vedono ritirata la patente con l’obbligo di frequentare incontri collettivi con uno psicologo… Cose deliranti!
Certo, non bisognerebbe MAI mettersi al volante quando si è alticci: questo ragionamento più valere per la maggior parte dei “veterani”, ossia per quelli che di strada ne hanno fatta e si rendono conto di quanto possa essere mortalmente pericolosa una vettura, se usata senza criterio!
Siamo però nell’era dell’elettronica.
E sull’auto abbiamo di tutto: Climatizzatori automatici multizonali, Navigatori, Tergicristalli Intelligenti, Controllo della Trazione, 10 air-bag, connessione i-pod, Sensori di parcheggio, Videocamere, Bluetooth ecc. ecc.
E allora perchè non sfruttare la tecnologia moderna per risolvere il problema della guida in stato di ebrezza, o meglio, degli incidenti causati?
Bhe, c’è gia!
Lo ha sviluppato la Volvo, da sempre all’avanguardia in sistemi di sicurezza.
Ma come funziona? Prima che l’automobile venga avviata, l’automobilista deve soffiare all’interno di una unità senza fili, delle dimensioni di un piccolo telecomando. Questa è collocata in uno spazio dietro alla console centrale di guida, dove viene anche ricaricata. Dopo l’analisi dello stato dell’automobilista, il dispositivo trasmette (via onde radio) i risultati al controllo elettronico dell’auto.Se il limite di alcol nel sangue, pari a 0.2 g/l (limite svedese), viene superato, il motore non si avvia. Il sistema Alcoguard non può inoltre essere eluso attraverso dispositivi ad aria, quali piccole pompe. I risultati ”dell’etilometro da auto” sono infine visibili attraverso tre led posizionati sull’unità mobile: Verde: 0.0 – 0.1 g/l alcol, il motore dell’auto si accende; Giallo: 0.1 – 0.2 g/l alcol, l’auto si accende, ma l’automobilista non dovrebbe guidare; Rosso: più di 0.2 g/l alcol, il motore dell’auto non si accende.
Qualcuno potrebbe dire: “OK, faccio soffiare al mio amico sobrio e così posso guidare…”
Certo, certo… contiuiamo a fare i furboni, noi italiani… anzi… se dopo che l’etilometro che hai nell’auto ti dice che NON DEVI GUIDARE e tu lo eludi, fregandotente altamente, allora non sei furbo, sei SCEMO.
Questa è una soluzione, non ritare patenti, multe, alcolisti anonimi, disagi vari per un caffè corretto.
Ma fintanto che saremo governati da vecchi incartapecoriti che non guardano il futuro, ma il passato, non potremo godere di queste vere chicche tecnologiche che salvano DAVVERO vite.
Certo… c’è anche il discorso che questo sistema di multe e ritiri di patenti e di psicologi fa girare un sacco di soldi nelle tasche dei soliti noti…
W l’Italia!
TELE2 è ufficialmente un ricordo, l’account di posta associato al maiale giallo è stato disattivato.
NON MI MANCHERAI PER NIENTE.
ADDIO.

Io ho un superpotere! Congelo le persone con una stretta di mano…
Da ottobre a maggio, le mie mani si trasformano in due sculture di ghiaccio.
Sarà anche per il lavoro che faccio, ma sta diventando insopportabile.
Soprattutto quando devo stringere le mani a qualche cliente\fornitore… IMBARAZZO!
Comunque sia, vi riporto un vecchio metodo assolutamente naturale e a basso costo per togliersi le il freddo alle mani (e anche dai piedi, volendo).
Se avete il doppio lavabo in bagno, riempitene uno con acqua tiepida/calda (40° circa, non deve scottare!) ed uno con acqua fredda.
La quantità di acqua deve essere sufficiente per immergere completamente le mani.
Nel caso non abbiate il doppio lavabo, sopperite usando delle bacinelle.
Ora immergete le mani nell’acqua tiepida e tenetele in immersione. Aprite e chiudete a pugno le mani per 10 volte, estraete le mani e immergetele nell’acqua fredda. Ripetete il movimento apri-chiudi per 10 volte anche nella fredda.
Ripetete l’operazione per 5 cicli.
Alla fine, asciugatevi bene le mani (l’acqua fa disperdere il calore più rapidamente!!)…
Questa “ginnastica” fa compiere al microcircolo delle mani degli spasmi controllati, ossia alterna una dilatazione ad una costrizione, riattivando il circolo del sangue.
Ovvio che la cosa non è definitiva…. Se poi tornate a oziare sul divano, nel giro di mezz’ora le avrete di nuovo gelate!
Ciao!
Stamattina il risveglio era ammantato di bianco.
Straordinariamente qualche fiocco di neve è sceso nella notte regalando un paesaggio candico agli occhi ancora intorpiditi dal sonno.
Era da 2 anni che non si vedeva un po di neve a bassa quota!
Bentornata!
Qui di seguito qualche immagine dal mio ufficio.
Le strade sono pulite, fortunatamente!
E in questo momento, ore 10:10, sta ancora nevicando.
Ieri sera ci arriva, in una busta bella colorata e baldanzosa, una carta di credito Mastercard targata MarcoPolo Expert. E chi l’ha chiesta?
Superati i convenevoli, leggo sulla proposta di contratto un TAEG pari a 16.47%…
A questi vanno OVVIAMENTE aggiunte le spese dell’assicurazione obbligatoria (loro ti dicono che è facoltativa, ma te la attivano comunque) e le spese di recupero bollo.
Facciamo un esempio?
Con questa carta usate 600 euro, li pagate in “comode rate” mensili di 30 euro.
Non è vero.
Sui 30 euro calcolate il 16,47% + l’assicurazione + il recupero del bollo.
Alla fine pagate circa 40\45 euro al mese…
STI CAZZI!
La suddetta carta di credito si da notizia che giace tagliata in 4 nella spazzatura, assieme alla baldanzosa lettera di accompagnamento.
Sembra una puntata di Benny Hills.
Ho quasi paura a scriverla perchè è ridicola, irreale.
Secondo me fumano pesante quelli di tele2.
E cose nemmeno troppo buone!
Venerdì 14 novembre chiamo il servizio clienti TELE2 (che è a pagamento, brutti ladri…) per chiedere il codice di migrazione (necessario per poter cambiare operatore telefonico).
La donna che mi risponde prende i miei dati e mi comunica che verrò richiamato entro 24 ore per avere questo codice. Mi chiedono l’orario preferibile per essere ricontattato, e gli rispondo che sono disponibile SOLO DALLE 19 IN POI!!!
Fin qui nulla di strano, a parte il fatto che era venerdì e NON credo proprio che richiamino di SABATO… comunque…
Lunedì nessuno mi chiama (72 ore)
Martedì rientro a casa alle 18. Trovo un messaggio in segreteria. Tele2.
Con tono quasi di rimprovero la tipa dice: “Siamo di tele2, stiamo CERCANDO di contattarla per il codice di migrazione MA EVIDENTEMENTE LEI NON E’ RAGGIUNGIBILE!!! Richiameremo più tardi”….
Ma se una persona vi dice che è disponibile DOPO LE 19… non potete scaldarvi se prima delle 18 non è in casa…
Comunque, quella sera nessuno di è fatto vivo. (96 ore)
E siamo a mercoledì.
Alle 19:10 telefono io… (120 ore)… mi dicono che il mio codice di migrazione risulta spedito via posta quel giorno stesso… (????????????)
Vabbè, piuttosto che niente meglio il piuttosto – si dice –
Alle 19:45 esco di casa per recarmi ad un corso di specializzazione di primo soccorso. Resta a casa Michela.
Tornando poi alle 23, trovo un biglietto sul tavolo scritto da mia moglie … a penna, il codice di migrazione.
Stamattina mi sono fatto spiegare.
Hanno richiamato e facevano un po di storie perchè volevano parlare assolutamente con ME… Michela gli ha spiegato che non era l’elettricista ma MIA MOGLIE…
Alla fine, evidentemente, glielo hanno riferito.
Ma io mi chiedo… dov’è la coerenza?
1. Dico di chiamare dopo le 19 e chiamano prima delle 18.
2. Dicono che entro 24 ore mi richiamano ma ne sono passate 120.
3. Dicono che il codice arriverà via postale e poi richiamano per riferirlo a voce…
Bah.
Dramma tele2 – Atto II
Dopo aver avuto una brutta notizia da Telecom (e comincio a chiedermi cosa avessi bevuto il giorno che ho deciso di rientrarci… probabilmente azoto), inerente al fatto che TUTTE LE OFFERTE E PROMOZIONI SU INTERNET di telecom SONO “CAZZATE” (epiteto dato da una agente telecom italia, tale Marina R.) sono qui a raccontarvi cosa è successo.
In data 18 settembre faccio domanda di rientro in telecom tramite il loro sito http://www.187.it incuriosito dall’offerta ALICE TUTTO INCLUSO a 33,9 euro al mese.
Costi di attivazione (se viene fatta ON-line) sono pari A ZERO (se viene fatta la richiesta entro il 30 settembre).
Chiamo il 187 perchè nell’offerta sono compresi, in comodato d’uso gratuito, il modem e il sirio. CHE ASSOLUTAMENTE NON VOGLIO.
Purtroppo l’interlocutore mi dice che questi apparecchi arrivano lo stesso e che comunque non sono obbligato a usare.
Bah…
Vabbè…
Chiedo chiarimenti inerenti all’offerta e mi confermano tutto, dicendomi che si arrangiano loro a disdire il contratto con tele2.
Passa il mese stabilito, li richiamo.
E via con le danze.
1. loro hanno inoltrato la pratica e tele2 ha tempo 60\90 giorni per evaderla (alè…)
2. mi dicono di CHIAMARE tele2 per fare un sollecito (ma non facevano tutto loro? (doppio alè…)
3. passano 2 settimane e mi contatta telecom, dicendo che c’è stato un problema e deve passare un loro rappresentante a casa mia (la Marina R. di cui sopra) perchè c’è da fare l’attivazione con i documenti cartacei. (triplo alè…)
4. Arriva la Marina R. e la prima cosa che le chiedo è se “resta comunque l’offerta dei costi di attivazione zero”. Risposta: NO, LE PROMOZIONI IN INTERNET NON SONO DA GUARDARE PERCHE’ SONO TUTTE CAZZATE” (quadruplo alèèèè con salto carpiato all’indietro).
Complimentoni Telecom… benvenuti nell’era dell’informatica!
Comunque sia, la simpatica Marina mi “prescrive” come cura per tutti i miei mali, la fantomatica ALICE CASA, con traffico VOIP. Ossia telefono che passa attraverso internet. La presa nel muro è la stessa (e anche la presa per il c..o), cambia la modalità di connessione.
Io, conoscendo bene lo stato PIETOSO delle finte ADSL italiane (indietro di 30 anni persino rispetto alla LITUANIA) dico subito che il VOIP non mi interessa, soprattutto perchè dovrei sottostare ai loro modem e telefoni del cazzo che funzionano a carbon coke.
“L’unico inconveniete del VOIP” dice la Marina ” è che se va via la corrente siete senza telefono… al limite usate i cellulari”
Primo io uso quel cazzo che mi pare a casa mia, secondo non mi sembra un problema da poco.
Se putacaso il cellulare è scarico o senza credito che faccio? Segnali di fumo?
E poi mi dice che è conveniente: 44 euro al mese senza canone telecom.
SSTTII SSTTRRAACCAAZZII!
Conveniente?
Ma se con tele2 pago 30 euro al mese senza canone telecom?
Bah…
Infine, scopro (SEMPRE DALLA BOCCA DELLA MARINA) che su tutte le promozioni telecom (esclusa alice casa) NON METTONO MAI CHE IL CANONE TELECOM NON E’ INCLUSO NEL PREZZO, QUINDI E’ DA AGGIUNGERE!!!!)
Ergo, l’offerta Alice Tutto incluso costa 33+14 euro al mese (i 14 sono il canone) = 47 euro al mese!!!!!
LADRI
Alla fine, stanco e annoiato dall’ennesima presa per il culo, mi arrendo e scelgo un alice 7 mega a 30 euro al mese (tutto compreso) con telefonate escluse.
Ne esco quasi pari, ma spero DAVVERO che la connessione internet vada bene.
Altrimenti siamo proprio alla frutta (marcia).
Ah, l’ultima chiccha, sempre per il discorso che Telecom si arrangiava a disdirmi il contratto tele2: oggi ho dovuto chiamare il maiale giallo per farmi dare il codice di migrazione.
Bravi pagliacci! Mettete su un bel circo, va.
Tirando le somme, dovrò pagare 90 euro di attivazione alla telecom e 60 di disattivazione alla tele2.
BEEENEEE!
W l’Italia.
Dramma tele2 – Atto I
E’ giunto il momento di vendicarsi di quell’odioso maiale giallo. Tele2 fa cagare.
Vi illustro i motivi di questa mia “scopertona”.
Nel 2005 vado a convivere con la mia ragazza e, volendo internet, decido di attivare un numero fisso con annessa connessione ADSL.
Per quanto concerne il numero, giocoforza dovetti chiamare TELECOM, l’unica in grado di attivare un nuovo contratto telefonico.
Personalmente odio Telecom per il monopolio che sta attuando anche alle nuove tecnologie di telecomunicazione e per i prezzi esorbitanti che ci fa sborsare rispetto al resto d’europa… e ovviamente per quel cazzo di canone…
Il giorno dopo chiamo TELE2 e chiedo una ADSL 640 Kb free (a consumo, nel 2005 le flat costavano parecchio).
Nel giro di un mesetto arriva modem USB, codice e connessione.
Tutto bene.
A parte i casini per connettermi la prima volta…
Nel 2006, a seguito delle offerte sulla flat, converto il mio contratto a 2 mega e abbandono il modem USB comprandomi un bel Modem Router Wireless della Netgear.
La connessione arriva, ma…
Sorpresa n°1 : le bollette arrivano a mio papà, che abita in un’altro comune.
Chiamo il servizio clienti ed alla 3° volta, finalemente, riesco a parlare con un operatore decente che capisce la mia lingua e sistema la cosa.
Nel 2007 arriva un’altra offerta: TELE2 TUTTO INCLUSO: telefono illimitato+adsl 7 mega senza canone telecom.
Wow… e io ci casco come un coglione.
Infatti, a inizio 2008…
Sorpresa n°2 : tutto d’un tratto, il telefono di casa smette di funzionare in chiamata (posso solo ricevere) mentre la connessione adsl (che dal passaggio 2 mega –> 7 mega non ha differenza di velocità) continua a funzionare (se così si può dire).
Chiamo 4 volte in 6 giorni (ovviamente col cellulare, spendendo quasi 12 euro) e scopro che per errore mi hanno chiuso la scheda, ne hanno aperta una businnes (???) che subito hanno richiuso…
Dopo 2 settimane dalla risoluzione del problema, mi arriva la bolletta con addebitati 60 euro di “spese chiusura contratto”…
EH?
Chiamo incazzato come Sgarbi, mi passano 18 operatori uno più rincoglionito dell’altro e alla fine, finalmente, dicono che c’è stato un errore (ma va?) e di pagare lo stesso che poi mi avrebbero rimborsato.
Ero un po scettico, ma alla fine il rimborso è arrivato.
Ma nel frattempo…
Sorpresa n°3 : IN UNO STESSO GIORNO MI ARRIVANO 2 LETTERE DA TELE2.
Nella prima: si congratulano per averli scelti e mi illustrano le loro convenientissime tariffe… come se fossi un nuovo cliente…
Ma nella seconda l’apoteosi dell’idiozia: “Grazie per averci scelto. Tuttavia siamo spiacenti di comunicarle che telecom ha rifiutato la Sua richiesta perchè sulla linea risulta già attivo un contratto ADSL con un altro operatore”.
P.S. io non ho richiesto nulla e sia il telefono che l’adsl funzionavano…
MA CHE CAZZO STATE DICENDO?
Stavolta non li chiamo e NON mando la conferma postale del “nuovo contratto” controfirmato. Fanculo.
E l’odissea continua…
Stufo di una connessione ai limiti del ragionevole (35 kb al secondo medi in download, connessione instabile soprattutto giocando on-line) decido di provare a cambiare i server DNS di tele2 con gli OPEN DNS, finalmente situati anche a LONDRA (prima erano solo in florida).
In effetti, i download arrivavano anche a 220 kb\s e la connessione non saltava più, a parte in qualche rarissima occasione.
Ma tele2 colpisce ancora.
Al rientro delle ferie di quest’anno, scopro che la connessione salta ogni 3\5 minuti e i download sono strozzati a 25 kb\s medi…. siamo tornati nel 1995?
Li chiamo. Cade la linea.
Li chiamo. Cade la linea.
Li chiamo, prendo la linea.
Spiego il problema e il ciccio mi dice che “fa la segnalazione” (a chi? a se stesso?).
Dopo 2 giorni non succede nulla.
Richiamo e un’altro ciccio mi manda una mail dove sono illustrate delle prove da fare.
Ricevo la mail dopo 1 ora e mezza (alla faccia! menomale che arrivava dritta da tele2).
La apro e faccio tutto quello che mi dice. Rispondo.
Tutte le prove sono risultate positive.
Non è un problema di cavi, non è un problema di router, non è un problema di virus, non è un problema di filtri…
Nel frattempo, per prova personale, rimetto i DNS di tele2. Non cambia nulla. Stavolta i DNS non centrano.
Passano altri 2 giorni e ancora nessuno mi chiama.
Richiamo io.
Mi dicono che fanno la segnalasione (‘natra volta?) e che mi richiama un tecnico.
All’oggi sono passati 3 giorni e nessun tecnico mi ha chiamato.
Quando mi arriverà la bolletta la dovrò pagare, giusto?
E allora, dato che LI PAGO, perchè non si svegliano?
Francamente sono stufo di parlare con degli incompetenti.
Io non li chiamo più.
Sto facendo preventivi di altri operatori e presto, l’odissea tele2, finirà.
TELE2: Perchè fate cagare di più?
Ma vediamo un po di dati…
Sul sito SPEEDTEST.NET, si possono verificare le migliori connessioni di tutto il mondo, con precisione cittadina.
Partiamo dall’Italia:
SITUAZIONE ITALIA
Tele2 non c’è tra i migliori 10 (ossia i più veloci in connessione)
Passiamo alla Lombardia?
SITUAZIONE LOMBARDA
Tele2? La vedete?
No?
Nemmeno io…
Passiamo a Brescia?
Sorpresa… Tele2 non c’è!
Andiamo al comune… vediamo che succede…
Telecom e basta.
Provare a cambiare regioni e città..
Tele2, anche se ogni tanto compare nelle top 10, non è mai tra le prime 6.
Devo piegarmi a telecom per avere una connessione decente?
Sigh…